Segnali Stradali

Segnali Stradali

La segnaletica stradale comprende:

  • segnaletica verticale costituita da tutti i cartelli stradali (oggetto della presente e delle prossime 7 lezioni)
  • segnaletica orizzontale costituita da segni e strisce tracciate sulla pavimentazione
  • segnalazioni semaforiche e quelle manuali dei vigili

L’ordine di priorità della segnaletica è:

 

  1. segnalazione degli agenti, che prevale su tutto
  2. segnalazione dei semafori (tranne il giallo lampeggiante), che prevale sui segnali
  3. segnaletica verticale, che prevale su quella orizzontale (segni tracciati sulla strada)
  4. segnaletica orizzontale

 

 

I segnali verticali si dividono in:

  • segnali di pericolo (trattati in questa lezione)
  • segnali di prescrizione, a loro volta suddivisi in tre categorie:
  1. segnali di precedenza
  2. segnali di divieto
  3. segnali di obbligo
  • e segnali di indicazione.

 

Accanto a questi vanno inoltre ricordati: i segnali temporanei, quelli complementari e i pannelli integrativi.

In questa prima lezione prenderemo in esame i segnali di pericolo il cui significato è proprio quello, suggerito dalla definizione, di preavvisare l’utente della strada riguardo a situazioni pericolose e di consigliare e/o imporre comportamenti adeguati, in primo luogo la riduzione della velocità.

Hanno in genere forma triangolare con vertice in alto e sono posti 150 metri prima del pericolo che segnalano (salvo diverse indicazioni contenute in eventuali pannelli integrativi). Fanno eccezione, nella forma e nella distanza alcuni cartelli, posti in prossimità di passaggi a livello (“croci di S. Andrea” e i “pannelli distanziometrici”), dei quali si dirà più sotto.


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